Coronavirus, le decisioni del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a seguito delle nuove norme governative - Polizia Municipale della Bassa Romagna

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Coronavirus, le decisioni del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a seguito delle nuove norme governative

 

A breve distanza dall’entrata in vigore del Decreto del 26 novembre che prevede ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Ravenna Enrico Caterino, è tornato a riunirsi martedì per mettere in atto alcune azioni finalizzate a maggiori controlli.

A seguito del quadro fornito dalla dottoressa Angelini di Ausl Romagna in merito all’andamento epidemiologico della pandemia in provincia, si è proceduto a tracciare le linee generali d’intervento con il contributo dei rappresentanti degli Enti locali che hanno assicurato la piena e incondizionata collaborazione nell’attività di prevenzione e repressione al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività.

"La straordinaria necessità ed urgenza di intervenire, alla luce del nuovo quadro normativo varato per il contenimento della crisi pandemica in atto, impone un’azione ancora più stringente in quei settori particolarmente esposti - afferma la Prefettura al termine dell'incontro - Attraverso la pianificazione dei relativi servizi di controllo e presidio del territorio in cui saranno coinvolte tutte le forze dell’ordine, compresi reparti speciali, è stata condivisa la necessità di un coordinato concorso delle stesse Polizie Locali nei dispositivi di sicurezza, che saranno estesi all’intero periodo coincidente con le festività natalizie, anche in considerazione di un possibile innalzamento del rischio di contagio dovuto al prevedibile incremento delle attività sociali e di relazione".

"Tale strategia di intervento sarà improntata alla massima severità, in quanto risponde all’esigenza di garantire un’efficace azione di contenimento e mitigazione del contagio, che non può prescindere da quei criteri di prudenza e di massima precauzione ai quali devono, in ogni caso, uniformarsi i comportamenti di tutti i cittadini - prosegue la Prefettura ravennate - È indubbio, infatti, come il divieto di assembramenti, l’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione e il distanziamento sociale, rappresentino tuttora le misure a cui è necessario attenersi per non pregiudicare il complesso sistema di tutela della salute collettiva".

I sindaci hanno fatto presente che effettueranno una riflessione sull’opportunità di adottare, in qualità di Autorità sanitarie locali, eventuali ordinanze per imporre misure più restrittive, allorquando dovessero subentrare particolari esigenze a livello territoriale. E' stata quindi condivisa dai membri del Comitato l’opportunità di dare ulteriore impulso all’attività di controllo soprattutto nei locali e sui mezzi di trasporto pubblico locale. "In tal senso, si è convenuto sulla necessità di un prossimo confronto con le associazioni di categoria del comparto commerciale e le aziende di gestione dei servizi di mobilità, ai fini di una puntuale applicazione delle misure riguardanti l’estensione dell’obbligo del green pass e della certificazione verde rafforzata per accedere a determinate strutture e servizi".

Inoltre è stata svolta, nel rispetto del principio di proporzionalità, una valutazione riguardo all’individuazione di specifiche aree urbane sensibili, di particolare interesse per la comunità, con specifico riferimento al territorio di Ravenna, che potranno essere oggetto di temporanea interdizione allo svolgimento di manifestazioni pubbliche per la durata dello stato di emergenza collegato alla situazione pandemica. 

"La convergenza delle opinioni espresse sui molteplici aspetti delle varie tematiche esaminate durante la riunione impongono l’adozione di interventi sempre più stringenti in virtù del prevalente interesse pubblico alla prevenzione e repressione delle violazioni - conclude la Prefettura - ed in particolare modo dei reati che potranno configurarsi sulla base della vigente disciplina in materia di inosservanza delle misure previste per il contenimento e la diffusione epidemiologica in atto. Nel contempo risulta di estrema importanza fare leva sulla sensibilità delle comunità locali circa la necessità di aderire con consapevolezza alla campagna vaccinale e di rispettare le misure precauzionali, al fine di ovviare alle inevitabili restrizioni e alle eventuali conseguenze che deriverebbero dall’applicazione delle sanzioni di carattere amministrativo e penale in caso di inosservanza delle vigenti norme previste a tutela della salute pubblica".